Fra i numerosi saggi di F. Tentori, i testi più conosciuti sono quelli dedicati a Le Corbusier, argomento costante della sua ricerca, i cui tratti essenziali sono in: Le Corbusier, Milano, CEI, 1965; Vita e opere di Le Corbusier, Roma-Bari, Laterza, 1979; dello stesso anno è la versione italiana del testo di Le Corbusier, Precisazioni sullo stato attuale dell’architettura e dell’urbanistica, a cura di F. TENTORI, Roma-Bari, Laterza; F. TENTORI - R. DE SIMONE, Le Corbusier. Guida all’architettura moderna, Roma-Bari, Laterza, 1988. Un altro lavoro a cui si dedicò a lungo è Lo stile nelle arti tecniche e tettoniche o estetica pratica, manuale per tecnici artisti e amatori, Gottfried Semper, Bari, Laterza, 1992, curato anche da A.R. BURELLI - C. CRESTI - B. GRAVAGNUOLO e preceduto da un’autorevole introduzione di V. Gregotti. Alcuni scritti approfondiscono la storia e l’urbanistica del Friuli, fra questi vanno ricordati: Architettura e architetti in Friuli nel primo cinquantennio del Novecento, Udine, AGF, 1970; diversi contributi sull’attività di Raimondo D’Aronco, come il saggio Raimondo D’Aronco, dai suoi libri e dai suoi schizzi, in D’Aronco architetto, a cura di E. QUARGNAL - M. POZZETTO, Milano, Electa, 1982, e Un confronto fra Raimondo D’Aronco e Valentino Presani, in Atti del Congresso internazionale di studi su Raimondo D’Aronco e il suo tempo, Udine, Istituto per l’Enciclopedia del Friuli Venezia Giulia, 1982; un volume molto accurato sulla storia urbanistica della sua città, scritto in occasione del millenario di fondazione, Udine, mille anni di sviluppo urbano, Udine, Casamassima, 1982 (poi rivisitato per i tipi di Laterza, dove uscì con il titolo Udine, Le città nella storia d’Italia, Bari, Laterza, 1988), e uno studio a cura dell’Accademia udinese di scienze, lettere ed arti sulla conformazione del territorio friulano, quasi un’estensione dello stesso tema: I villaggi del medio Friuli come tipo insediativo, «AAU», 79 (1986), 215-253. Sempre nel campo dell’approfondimento urbanistico scrisse Imparare da Venezia: il ruolo futuribile di alcuni progetti architettonici veneziani dei primi anni sessanta, Roma, Officina Edizioni, 1994, e, con E. TRINCANATO, Su Venezia e la laguna veneta ed altri scritti di architettura 1948-1993, Roma, Officina Edizioni, 1997. I due titoli “rileggono” e attualizzano le ricerche svolte dai protagonisti degli anni di esordio dell’Istituto veneziano. Diversi i contributi sull’architettura italiana del Novecento, di cui era un conoscitore profondo: P.M. Bardi, con le cronache artistiche de “L’Ambrosiano”, 1930-1933, Milano, Mazzotta, 1990; la presentazione del volume su Giuseppe Terragni, vita e opere, a cura di A. SAGGIO, Bari, Laterza, 1995; i testi su Pietro Maria Bardi, primo attore del razionalismo, Torino, Testo&Immagine, 2002, e su Edoardo Persico, grafico e architetto, Napoli, Clean, 2006, e molti altri. F. Tentori mantenne sempre dentro di sé lo “spirito di Casabella”, ossia un divorante interesse verso l’attualità dell’architettura, nei confronti della quale era sempre molto attento ed informato. Lungo tutto il suo percorso di critico continuò ad occuparsi anche di architetti quasi contemporanei, come Ignazio Gardella (curò l’introduzione allo studio di M. PORTA, L’architettura di Ignazio Gardella, Milano, Etas, 1985), dei principali maestri dell’architettura italiana – si veda lo studio Lezioni di progettazione: dieci maestri dell’architettura italiana, a cura di M. MONTUORI, Milano, Electa, 1988, o quelli su Mario Fiorentino, La monografia di Mario Fiorentino, il sogno realizzato, «Casabella», 527 (1986), 31-32, e su Giuseppe e Alberto Samonà: F. TENTORI - A. CORTESE, I Samonà, fusioni fra architettura e urbanistica, Torino, Testo&Immagine, 1996 – e di molti altri, compreso un affettuoso ricordo del cognato Gianni Avon: Testimonianza, in Gianni Avon Architetture e Progetti 1947-1997, a cura di F. LUPPI - G. ZUCCONI, Venezia, Marsilio, 2000.