Archivio comunale di Gemona, Parte antica, Quaderni delle delibere, f. 31v, n° 96;
Ibid., Quaderni dei massari 1480-1499;
ASTv, Comunale, Extraordinarium, 47, 281v, 292v-293r;
mss BCU, CA, Annales, 33, f. 201v, 207v, 208v; 36, f. 326v; 37, f. 166v-167r; 38, f. 140r-141r; 39, f. 47v-48v, 58r.
I. da Porcia, De rei publicae venetae administratione, Treviso, Gerardo di Fiandra, 1492;
P. Edo, De concordiae pacisque dulcedine suavitateve salutari, Venezia, M. Bonelli da Monferrato e G. Rusconi, 1500;
M. A. Sabellico, Opera, Venezia, Albertino da Lissona, 1502;
G. G. Liruti, Notizie delle vite, I, 449-452;
F. di Manzano, Cenni, 212;
G. Baldissera, Degli uomini, 20-21;
A. De Pellegrini, Cenni storici sul castello di Porcia, Pordenone, Arti grafiche, 1925 (ried. in Cenni storici sul Castello di Porcia. Segue: Porcia i luoghi della memoria. Repertorio documentale per servire allo studio di una realtà locale, a cura di S. Bigatton, Pordenone, Geap, 1990), 92-94;
G. Marchetti, Friuli , 1023;
Mille protagonisti, 484;
DBF, 816 (indica il 1520 come data di morte);
A. Belloni, Umanisti, 141-43.
Sulla sua attività: V. Marchesi, 16-26, con un’importante appendice di documenti; D. Ongaro, Scuole, 32-34; 35-36; 38, 50, 60, 65-66;
E. Degani, Le nostre scuole, 90;
A. Serena, La cultura umanistica a Treviso nel secolo decimoquinto, Venezia, r. Deputazione veneta di storia patria, 1912 (Miscellanea di Storia Veneta, s. III, VIII, 3), 107-108 e 342;
su Treviso inoltre ASTv, Comunale, Registri, 321, f. 152r (25 ottobre 1493);
G. Baldissera, Alcune notizie, 10 (senza indicazioni cronologiche, poiché mancano purtroppo i Quaderni dei massari relativi agli anni 1481-1499);
un cenno generico in Storia di Brescia, II, La dominazione veneta (1426-1575), a cura di G. Treccani Degli Alfieri, Brescia, Morcelliana, 1963, 512.
Sui suoi rapporti col Porcia: E. Fabbrovich, Fiamme d’umanesimo in Friuli. Vari inediti del conte Jacopo di Porcia (1462-1538), Alessandria, Ferrari-Ocalla, 1940;
I. di Porcia, Opus… epistolarum familiarum s.l., s.e., s.d. [ma post 1520]; due a f. 35v-36r, una rispettivamente a 53r-v, 53v, 83rv, 83v, 84v, l’orazione funebre a f. 96r-97r, e forse le altre due epistole di f. 42v e 43r, rivolte genericamente a un Bartolomeo; inoltre f. 49r per il passo citato;
A. Stefanutti, Iacopo da Porcia: gli studi e le esperienze di un intellettuale, «Metodi e Ricerche», 22/1 (2003), 3-31, ora in Saggi di storia friulana, a cura di L. Casella - M. Knapton, Udine, Forum, 2006 (Strumenti di Storia del Friuli, 3), da cui si cita: 44-45, 49, 54, 56, 63.
Inoltre M. Vedvato, Primi accertamenti sul De concordia di Pietro Edo, t.l., Università di Venezia, a.a. 1996-1997.