Suoi scritti: Modena, Bibl. Estense, Lat., 134 (α. R.9.5), descritto da P.O. KRISTELLER, Iter Italicum, I, 378a, tramanda il carme a Raffaele Zovenzoni (f. 7v) e quello a Mabilio, edito da A. CINQUINI, Spigolature da codici manoscritti del secolo XV. Il codice Vaticano Urbinate Latino 1193, «Classici e Neolatini», 4 (1908), 255, conservato inoltre nel ms Gl. kgl. Samling 3553, f. 17v, della Kohgelige Bibliothek di Kbenhavn, citato da P.O. KRISTELLER, Iter Italicum. Alia Itinera I, III, London-Leiden, Brill, 1983, 185a; l’epistola Antoniolo clarissimo oratori, ms Brescia, Biblioteca civica Queriniana, A. VII.3, f. 15v-16r, descritto da KRISTELLER, Iter Italicum, I, 32b. Una ricetta a lui attribuita, ma più verosimilmente ascrivibile al fratello Urbano, medico a Udine, è conservata in ms BCU, Joppi, 61, f. 12r-16v, descritto in M. GIANFERRARA, Catalogo dei manoscritti filosofici nelle biblioteche italiane. V. Cesena, Cremona, Lucca, S. Daniele del Friuli, Teramo, Terni, Trapani, Udine, Firenze, Olschki, 1985, 297-303: 299. A stampa il carme di Naldo Naldi (Naldius Florentinus, Epigrammaton liber, ed. A. PEROSA, Budapest, Egyetemi Nyomda, 1943 (Bibliotheca scriptorum medii recentisque aevorum), 31 n. 91.
LIRUTI, Notizie delle vite, IV, 382; R. ZOTTI, San Vito nella storia. Uomini e famiglie notabili, Sacile, Tip. Ed. Sacilese, 1926, 62; SOMEDA DE MARCO P., Notariato, 53 e 60; P.S. LEICHT, Un amico del Valla in Friuli, «MSF», 15 (1919), 106-111; A. LUNELLI, Daniele Gaetani (Daniel Caietanus) nella prima fase dei suoi rapporti con l’ambiente umanistico veneto, e un suo carme in Pollitianum, in Umanesimo e Rinascimento a Firenze e Venezia, Miscellanea di studi in onore di Vittore Branca, III/2, Firenze, Olschki, 1983, 506-508 n. 45; SCALON, Libri, 44; Mille protagonisti, 174. Fonti inedite: ASU, NA, Simone Lovaria di Giovanni, 5262, f. 214r-215v; per il testamento, parzialmente copiato da Joppi, ms BCU, Joppi, 354; ASU, NA, Lorenzo Lovaria, 5216, f. 279r-v, sulla condotta veneziana. Per l’attività didattica: ONGARO, Scuole, 20-25 (ms BCU, CA, Annales, 30, f. 357v, 378v e 401v; 31, f. 80r, 88r, 98r-v, 101v, 324v, 354r, 355r; 32, f. 32v, 171v, 273v), 26 e 70-71 (39, f. 58r-59r); GRION, Guida, 285 (accoglie le date registrate in ms BCU, Joppi, 596, Serie cronologica; AMC, cartolario GO6/06, riceve il salario per il 1471; Ibid., GO6/07, due note accertano l’incarico del D. nel 1485 e nel 1488); DEGANI, Le nostre scuole, 89; DABALÀ, 16. Inoltre G. DEGLI AGOSTINI, Notizie istorico-critiche intorno la vita e le opere degli scrittori viniziani. Raccolte, esaminate e distese da […], Venezia, Occhi, I, 1752, 180; MARCHESI, 26; R. SABBADINI, Cronologia documentata della vita del Panormita e del Valla, in L. BAROZZI - R. SABBADINI, Studi sul Panormita e sul Valla, Firenze, Le Monnier, 1891, 133-134; A. SEGARIZZI, Cenni sulle scuole pubbliche a Venezia nel sec. XV e sul primo maestro d’esse, «Atti dell’Istituto Veneto di scienze, lettere ed arti», 75 (1915-16), 643; G. CHIUPPANI, Storia di una scuola di grammatica dal Medioevo fino al Seicento (Bassano), «Nuovo archivio veneto», n.s., 29 (1915), 94; G.B. PICOTTI, Ricerche umanistiche, Firenze, La Nuova Italia, 1955, 162; V. BRANCA, L’Umanesimo veneziano alla fine del Quattrocento. Ermolao Barbaro e il suo circolo, in Storia della cultura veneta. Dal primo Quattrocento al Concilio di Trento, 3/I, Vicenza, Neri Pozza, 1980, 126, sostiene che la prima supplenza del 1451 durò sei mesi (senza riferimenti cronologici la medesima notizia riportata da F. LEPORI, La scuola di Rialto dalla fondazione alla metà del Cinquecento, Ibid., 3/II, Vicenza, Neri Pozza, 1980, 601); M. CORTESI, Scritti di Lorenzo Valla tra Veneto e Germania, in Lorenzo Valla e l’Umanesimo italiano. Atti del convegno internazionale di studi umanistici (Parma, 18-19 ottobre 1984), a cura di O. BESOMI - M. REGOLIOSI, Padova, Antenore, 1986 (Medioevo e Umanesimo, 59), 368, n. 10; SCALON, Guarnerio, 36, 38, 41, n. 195; CASARSA, Come in uno specchio, 90, 97-99. Sul suo ruolo nella polemica valliana: LEICHT, Un amico, cit., 106-111; S.I. CAMPOREALE, Lorenzo Valla. Umanesimo e teologia, Firenze, Istituto nazionale di studi sul Rinascimento, 1972, 384-388, L. CASARSA, In margine alle opere di Lorenzo Valla manoscritte nei codici guarneriani, in Lorenzo Valla e l’Umanesimo italiano. Atti del convegno internazionale di studi umanistici (Parma, 18-19 ottobre 1984), a cura di O. BESOMI - M. REGOLIOSI, Padova, Antenore, 1986 (Medioevo e umanesimo, 59), 166-170; ID., schede dei mss 16, 24, 111 in CASARSA - D’ANGELO - SCALON, Libreria, 194-195; 204-205; 354-355; CORTESI, Scritti, cit., 367-69. Si vedano inoltre le edizioni delle opere di Valla: VALLE Antidotum II in Pogium in L. VALLAE Opera, Basileae, H. Petri, 1540 (= a cura di E. GARIN, I, Torino 1962), 333; VALLE Antidotum in Facium, a c. di M. REGOLIOSI, Padova, Antenore, 1981 (Thesaurus mundi, 20), XCI-XCIII; L. VALLE Epistole, a cura di O. BESOMI - M. REGOLIOSI, Padova, 1984 (Thesaurus mundi, 24), 365-366; 379; 382-383. Sui rapporti con altri letterati: P. SAMBIN, Il grammatico Damiano da Pola e Panfilo Castaldi, «Italia medioevale e umanistica», 5 (1962), 378-379; A. LUNELLI, Daniele Gaetani (Daniel Caietanus) nella prima fase dei suoi rapporti con l’ambiente umanistico veneto, e un suo carme in Pollittianum, in Umanesimo e Rinascimento a Firenze e Venezia, Miscellanea di studi in onore di Vittore Branca, III/2, Firenze, Olschki, 1983, 507-508; Valerio de Filitinis, suo discepolo, copia le satire di Giovenale e Persio nel codice conservato in BBU, 14, in Mostra di codici, 51.