FILIPPONI ALESSANDRO

FILIPPONI ALESSANDRO (1909 - 1931)

pittore

Immagine del soggetto

Il pittore Filipponi, ritratto fotografico di Silvio Maria Buiatti, 1929.

Immagine del soggetto

Autoritratto, olio su tela di Alessandro Filipponi, 1930 (Udine, Civici musei, Galleria d'arte moderna).

Nacque a Udine il 30 marzo 1909 in una famiglia dalle forti ristrettezze economiche. La biografia di F. è scandita da pochi dati sicuri che consentono di precisarne solo in parte l’itinerario artistico. Alla metà degli anni Venti strinse un’amicizia sincera con i fratelli Dino, Mirko e Afro Basaldella e iniziò a dedicarsi da autodidatta alla pittura. Nell’estate 1928, insieme con Angilotto Modotto e Candido Grassi, partecipò con sette opere alla XIX Esposizione dell’Opera Bevilacqua La Masa. L’occasione gli consentì di risiedere per qualche tempo a Venezia e di frequentare i corsi dell’Accademia di belle arti. Qui aderì alla polemica contro la pittura di ispirazione impressionista e verista degli allievi friulani di Giuseppe Ciardi ed Ettore Tito. La discussione ebbe strascichi udinesi e nell’ottobre 1928, presso il cinema Eden, si concretizzò nella mostra della Scuola friulana d’avanguardia. Oltre a F., presente con sette lavori, vi presero parte i Basaldella, Grassi, Pittino e Modotto. Il gruppo proponeva una ricerca di derivazione novecentista, basata su un disegno preciso e su forme dalla forte evidenza plastica. L’anno seguente, insieme a Pittino, F. fu presente alla III Esposizione del Sindacato fascista degli artisti della Venezia Giulia a Trieste. Il 1930 fu un anno decisivo per il giovane pittore. ... leggi Al seguito di Afro, vincitore della borsa di studio Marangoni, compì un viaggio a Roma dove conobbe gli artisti della Scuola di via Cavour (ovvero Scipione, Mario Mafai e Antonietta Raphaël) e la pittura paleocristiana delle catacombe: il suo lavoro successivo avrebbe conservato tracce evidenti di questi esempi. Nel 1931 F. partecipò alla Quadriennale con una natura morta e tornò a Udine dove, sotto l’influenza di quanto visto nella capitale, dipinse e disegnò numerosi autoritratti dal forte carattere introspettivo. Tra questi, l’Autoritratto oggi conservato presso la Galleria d’arte moderna di Udine si distingue per l’intensità cromatica, la deformazione dei tratti somatici e la fissità dello sguardo. I rimandi vanno alla pittura di Mafai e più ancora a quella di Amedeo Modigliani al quale, proprio nel 1930, la Biennale di Venezia aveva dedicato un’ampia retrospettiva. I disegni di F. sono in genere realizzati a puro contorno, con un tratto continuo e sottilissimo. Più ancora che sulla tela, in questi lavori l’artista sperimenta distorsioni che definiscono figure sgraziate e ipertrofiche, stilisticamente vicine a quelle del Picasso surrealista. Malato di tubercolosi, F. morì ventiduenne a Udine il 27 giugno 1931. In autunno gli amici e colleghi gli resero omaggio allestendo nella sua città una sala con suoi lavori alla V Esposizione del Sindacato degli artisti della Venezia Giulia. Per l’occasione, inoltre, Dino Basaldella espose una grande terracotta, Ritratto del pittore Filipponi, e Afro presentò un Autoritratto dipinto alla maniera dell’amico scomparso. L’ostilità di una famiglia avversa alla passione del figlio e più ancora la scomparsa troppo precoce hanno impedito che il talento di F. maturasse completamente. L’esiguo numero di opere rimasteci, in ogni caso, dà conto di un autore aperto come pochi alle sperimentazioni formali del suo tempo, che di sicuro sarebbe divenuto una personalità di primo piano.

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Bibliografia

DAMIANI, Arte del Novecento II, 27-29; I. REALE, La Scuola Friulana d’Avanguardia e il contesto friulano: Filipponi, in Dino, Mirko, Afro Basaldella. Catalogo della mostra (Udine, 1987), a cura di E. CRISPOLTI, Milano, Mazzotta, 1987, 244-248, 276-281; G. SABUCCO, Il pittore Alessandro Filipponi e la Scuola Friulana d’Avanguardia, «Quaderni della FACE», 72 (1988), 1-10; E. MANCINI, La pittura e la grafica di Alessandro Filipponi, t.l., Università degli studi di Udine, a.a. 1992-1993; A. NEGRI, Pittori del Novecento in Friuli Venezia Giulia, Udine, Magnus, 2000, 146-148; L. DAMIANI, Friuli Venezia Giulia. L’arte del Novecento, Pordenone, Biblioteca dell’Immagine, 2001, 105; Alessandro Filipponi. Un pittore nel mito, Udine, Centro friulano arti plastiche, 2003.

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