FORZA (DELLA) ANTONIO

FORZA (DELLA) ANTONIO (1716 - 1801)

cronista

Nacque a Udine nel 1716 da una famiglia di consolidata tradizione in campo giuridico. Studiò presso i barnabiti, senza uscire dall’ambiente cittadino, dove ricoprì la carica di deputato nel periodo 1771-74. Sposatosi con Dorotea Belgrado, ebbe una figlia, Paolina, ultima discendente della casata, moglie di Vincenzo di Pers. A partire dal 1740 e fino al 1800 annotò su un diario avvenimenti di cronaca udinese, soffermandosi sui fatti quotidiani, dalle cerimonie pubbliche ai ricevimenti privati, ai matrimoni, alle morti, a episodi che avevano fatto scalpore. Del tutto assenti sono informazioni su temi culturali o di ampio respiro, come la questione di Malta o la soppressione del patriarcato, di cui invece ci sono alcuni riferimenti in un altro cronista settecentesco, Lucrezio Palladio. Anzi, il d.F. registra con assoluto distacco gli eventi politici a cui assiste, la partenza dell’ultimo luogotenente, l’arrivo dei Francesi (unica presa di posizione un’accusa alle «imposte che ci addossano») e poi degli Austriaci, in ogni modo sempre tra balli e matrimoni. Il suo diario, proprio per queste caratteristiche, costituisce, come ha sottolineato Giovanni Comelli, un importante documento del mondo e del costume udinese del secondo Settecento, visti dalla parte di un nobile conservatore, del tutto estraneo alle aperture alla cultura europea del salotto di una Lavinia Florio Dragoni o dei soci della Società di agricoltura pratica. Eppure il d.F. conservava in casa una biblioteca di valore, specializzata in giurisprudenza, con tomi apprezzati anche da un bibliofilo quale Antonio Bartolini, a cui egli lasciò per disposizione testamentaria un incunabolo membranaceo dei Rhetoricorum libri quattuor di Cicerone, ora conservato presso la Biblioteca Trivulziana. ... leggi Il d.F. compilò anche una inedita Memoria o sia nota della morte delli nobb. di questa città, incominciando dall’anno 1739, un obituario proseguito fino al 1801, dove registrò la data di morte di circa ottocento nobili udinesi, con cenni alla malattia e qualche nota biografica. Il cronista morì nel 1801. I due manoscritti si conservano presso la Biblioteca del seminario arcivescovile di Udine. Del diario, di cui circolavano copie manoscritte, furono pubblicati estratti su «Pagine friulane» nel 1890 e nel 1904; anche Pio Paschini ne trasse una notizia del 1781 riguardante una fuga di seminaristi, di cui informò Giuseppe Ellero che stava scrivendo la storia del Seminario udinese. L’opera fu pubblicata integralmente nel 1986 a cura di Giovanni Comelli, che ne premise un ampio studio, affiancato da una descrizione e storia della fortuna del manoscritto di Pietro Bertolla.

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Bibliografia

A. DELLA FORZA, Diario udinese (1740-1800), a cura di G. COMELLI, con una nota di P. BERTOLLA, Udine, Casamassima, 1986.

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