PASSERO ENRICO

PASSERO ENRICO (1851 - 1908)

disegnatore, litografo

Immagine del soggetto

Il battistero di Aquileia in un disegno di Antonio Pontini, litografia di Giorgio D’Orlandi pubblicata dallo stabilimento Passero, fine dell’Ottocento.

Nacque a Udine il 1° luglio 1851 (come risulta dalla verifica dei dati anagrafici, mentre finora è stato dato nel 1852, senza specifica di giorno e mese) da Antonio e Maria Giaculutti, e vi compì gli studi nel R. Istituto tecnico. Nel 1869 si recò a Milano, quindi a Trieste per apprendere l’arte litografica. Disegnatore e litografo, dopo l’esordio come disegnatore presso la litografia Berletti di Udine, nel 1871 aprì in città (al n. 19 di Mercatovecchio) un suo laboratorio, che reclamizzò sul «Giornale di Udine» (dicembre 1872, settembre 1873) come attività a «prezzi modicissimi», con incrementi di macchine e di personale «scelto ed esercitato». Nel 1875 ampliò la sede nel cortile di proprietà del futuro suocero, Pietro Del Giudice, a metà via Aquileia (casa n. 2049, già Zerbini, censita nel 1883 come «Litografia» e nel 1913 denominata «palazzo Passero»). In occasione delle nozze con Luigia Del Giudice gli fu dedicato da Antonio Regini l’omaggio Ad Enrico Passero nel giorno delle sue nozze colla signorina […]. Udine, addì 26 aprile 1876. Creò un vero stabilimento tipolitografico (in quegli anni l’unico in città, di quel livello), come risulta anche dal dettagliato elenco, fornito dall’ingegnere Falcioni, delle macchine, su cui lavoravano ventisette operai, e dei materiali pregiati usati. L’iniziale, scarsa produzione era compensata da lavori accurati ed eleganti: avvisi, etichette, fatture, biglietti da visita, ritratti, musica; in seguito anche litografie per ogni uso e di ogni dimensione e prezzo, e cromolitografie artistiche, per un totale di due milioni di stampe all’anno. ... leggi Assunse come disegnatore Giorgio D’Orlandi ed egli stesso operò da artista; i suoi acquarelli che servivano da modello erano «di buonissimo effetto, riusciti bene», come ricorda Antonio Picco. Arrivò ad esportare la produzione dello stabilimento, di livello ben superiore a quella di analoghe attività artistico-industriali, in Italia, Austria, Svizzera, Spagna e Argentina. Esercitò un profondo influsso sull’arte litografica in Friuli. Molto significativa fu la realizzazione litografica di carte geografiche e topografiche, numerose delle quali sono citate da Giovanni Marinelli. Dopo la Carta figurativa delle stature dei coscritti friulani 1859-69 divisa per distretti («E. Passero eseguì») realizzò il Panorama geologico delle Alpi del Friuli di T. Taramelli (1872), cromolitografia definita lavoro «un po’ grossolano» ma «molto chiaro», dove ebbe anche il ruolo di editore. Delle Strade romane e ferrovie in esercizio, in costruzione e in progetto nella Regione Veneta Orientale […] (1875, Prem. Lit. E. Passero) fu realizzata una riproduzione simile nell’opuscolo di D. Bertolini, Le vie consolari […] (Venezia, L. Segrè, 1879). Il Prestrelenic o Monte Traforato nel Gruppo del Monte Canino (G. D’Orlandi dis., G. Marinelli inc., lit. Passero) fu inserito nell’opuscolo Le prime alpiniste sulla vetta del Monte Canino […] (Udine, Seitz, 1878). La Carta del Friuli tra i fiumi Livenza ed Isonzo disegnata da G. Marinelli e T. Taramelli […], incisa da G. Orlandi, con due profili geometrici delle Alpi Carniche e Giulie, è contemporanea alla Carta della Ferrovia Pontebbana presa dalla Carta del Friuli, pubblicata in «Bollettino della Società geografica», 1879. Alla Nuova pianta d’orientamento della città di Trieste (Udine, E. Passero; Trieste, C. Peterlin) seguì la bella Pianta topografica della città di Udine e suoi dintorni (1880), eseguita dal perito geometra G. Orettici e incisa da G. Zilli in quattro fogli, per la quale lo Stabilimento fu anche editore. Molto corretta ed esatta, è importante per l’iconografia del periodo quanto la Pianta della città di Udine disegnata da Raffaello Sbuelz e stampata nel 1895 dalla Litografia E. Passero (esemplari di entrambe presso i Civici musei di Udine). Gli è inoltre attribuita la carta Ferrovie dal Trentino al Friuli (senza autore e data), databile 1871 ca., che il Marinelli definisce lavoro infelicissimo e ascrive alla questione delle ferrovie complementari del Bellunese e della Carnia. Il Picco riferisce di «vedute della cittadella di Grado, con lo stabilimento balneare i cui quadretti sono proprio artistici e di un effetto vero ed armonico. La veduta dello stabilimento idroterapico della Vena d’Oro […] lavoro, benché difficile è proprio ben riuscito». Le ricerche effettuate non hanno consentito di individuarle. Sono note invece le vedute Aquileia. Antica cattedrale e Aquileia. Battistero, disegnate da A. Pontini, litografate da G. D’Orlandi e realizzate dallo Stabilimento litografico E. Passero alla fine del secolo XIX. Disegnate tutte da F. Fruscalzo e di analoga composizione, con veduta generale e particolari di strade e piazze, sono Marano Lagunare, indicata come appartenente a La Provincia del Friuli illustrata, N.2 (Udine, E. Passero, 1889), Ricordo di S. Daniele e dintorni (1889) e Ricordo di Tolmezzo. Omaggio alle Società operaia e tiro a segno (E. Passero, 1890). Per quanto riguarda la produzione di ritratti, si ricordano quello di Ugo Foscolo, su disegno di P., dedicato dall’autore «All’onorevole prof. Antonio D. Pontini» (un esemplare presso i Civici musei di Udine, Gabinetto disegni e stampe), e il ritratto di Pietro Zorutti, Poeta: «E. Passero dis./Udine, Lit. E. Passero» (un foglio sciolto pure nei Musei udinesi), dedotto da una fotografia del 1863, da cui deriva “in controparte” il ritratto, erroneamente attribuito a P., firmato «V. Turati inc.» (inserito in G. Caprin, Pianure Friulane, Trieste, 1892). Un altro Ritratto di Pietro Zorutti, eseguito da L. Rigo e litografato da P., figura all’inizio della Raccolta completa delle poesie friulane edite ed inedite di Pietro Zorutti (Udine, Tip. Delle Vedove, 1880), per la quale P. eseguì le cinquantotto litografie, in parte disegnate dallo stesso Rigo, come per l’altra edizione Raccolta completa delle poesie edite ed inedite di Pietro Zorutti, curata da V. Ostermann (stampata da C. Cosmi, 1880-1881). Inoltre, per l’edizione del Bardusco (1880-1881) Poesie edite ed inedite di Pietro Zorutti pubblicate sotto gli auspici dell’Accademia di Udine, P. litografò in formato ridotto le illustrazioni litografiche del triestino Giuseppe Lorenzo Gatteri: La chiazze del lôf, Il miò tratament, La sagre di Bolzan, Lis mes gloriis, Puar Gabriel. Il ritratto fu pubblicato anche in foglio sciolto con la poesia sul ritratto («La fotografia di Pieri Zorutt»). Al 1880 si data la pubblicazione Udine-Cussignacco, edita in collaborazione con P. Gambierasi e curata dallo Stabilimento per le litografie. Come da sottotitolo, si tratta di un album con «schizzi di artisti udinesi» e, alla fine, tre pagine di testi, tra cui Pensieri di Caterina Percoto. Lo stesso P. ha firmato un piccolo busto di donna (nella tav. 3, in alto) e un piccolo paesaggio con imbarcazioni su lago montano (nella tav. 12, in alto) che ben figurano assieme a quelli di nomi più noti, come Fausto Antonioli e Luigi Pletti. Sono stati definiti «grandiosi e fantastici» i manifesti realizzati per l’Esposizione nazionale di Torino (1884), tra cui la locandina con il programma del Teatro Regio per il 1884. Per varie esposizioni P. presentò lavori che ottennero premi, come peraltro testimonia la dicitura «Prem. Lit» che ricorre già dal 1875. In un manifesto pubblicitario di fine Ottocento dello «Stabilimento litografico a motore elettrico Passero» sono raffigurate le medaglie conquistate: nel 1872 a Treviso all’Esposizione regionale; nel 1883 a Udine all’Esposizione provinciale (argento), nel 1884 a Torino (argento) e ancora a Treviso nel 1888 (argento). All’Esposizione udinese del 1883 concorse con «lavori tipografici e cromolitografici»; sul verso di copertina del Catalogo ufficiale, in una composita raffigurazione, è presente la promozione del Premiato stabilimento litografico E. Passero, con l’indicazione dettagliata di tutte le realizzazioni offerte. P. figura anche tra i partecipanti all’Esposizione regionale di Udine del 1903 per le arti grafiche, comprese nel “riparto” dell’arte (e non più nel gruppo con le classi dei prodotti delle arti grafiche e della carta), ma anche per l’arte fotografica, tra i dilettanti, citato per una menzione onorevole. L’illustrazione di copertina del fascicolo relativo ai programmi e al regolamento, con simboli delle arti e vedutina del castello di Udine, porta la scritta «N. 37. Lit. Passero. Udine». Dal 1906 la gestione dello stabilimento venne affidata al lombardo Giuseppe Chiesa, suo collaboratore, che successivamente gli subentrò. Nella Guida delle industrie e del commercio del 1910 figura ancora come ditta Enrico Passero, con una bella réclame su cartoncino, mentre nella Guida di Valentinis (1921) è reclamizzata come «Ditta E. Passero di G. Chiesa». A esemplificare la copiosa produzione di cartoline prodotte dalla tipografia si cita la cartolina postale di Lignano “viaggiata” nel 1910, con disegno dell’Hotel Friuli-Zaina-Faddi (inaugurato nel 1906): «Stab. graf. E. Passero. Udine» (presso la Biblioteca comunale di Lignano Sabbiadoro, Archivio). P. fu pure fotografo; nell’archivio fotografico della Società alpina friulana (SAF) si conservano una trentina di sue fotografie della Carnia di fondovalle, pubblicate in parte nella Guida della Carnia di G. Marinelli (1898), e alla stessa SAF appartiene un album con sue riproduzioni fotografiche di disegni di località friulane (Gemona, Venzone, Cividale, San Vito al Tagliamento, Pordenone, Sacile). Si occupò anche della riproduzione di fotografie fin dai primi numeri della rivista «Cronaca» della SAF (dal 1880), per la quale nel 1884 litografò una serie di importanti fotografie di Antonio Sorgato relative a Tarcento, di notevole interesse naturalistico e urbanistico, e analogamente lavorò per la rivista «In Alto» (dal 1890). P. morì a Udine il 26 ottobre 1908 (e non nel 1911, come si riteneva).

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Bibliografia

DBF, 603; A. REGINI, Ad Enrico Passero nel giorno delle sue nozze colla signorina Luigia Del Giudice: Udine, addì 26 aprile 1876, Udine, Tip. Zavagna, [1876]; Udine-Cussignacco. Arrivo in ritardo del treno. Album. Schizzi di artisti udinesi, Udine, P. Gambierasi ed E. Passero Editori/Tip. G. Seitz, 1880; G. MARINELLI, Saggio di cartografia della regione Veneta, Venezia, R. Deputazione veneta di storia patria, 1881 (= Bologna, Forni, 1978), 389 n. 1973 e n. 1975, 393 n. 1998, 399 n. 2025, 412-413 n. 2091 e n. 2095, 415-417 n. 2106-2108, 418 n. 2116; Catalogo ufficiale completo della Esposizione Provinciale in Udine 1883 compilato dal Comitato Esecutivo, Udine, Tip. M. Bardusco, 1883, 14; G. FALCIONI, Industrie udinesi in particolare, in Illustrazione del Comune di Udine, a cura di G. OCCIONI BONAFFONS, Udine, Società alpina friulana, 1886, 330-332; A. PICCO, Arte e industria, «La Patria del Friuli», 28 giugno 1894; PICCO, Scritti vari, 84-85; G. MARINELLI, Guida della Carnia, Udine, Società alpina friulana, 1898; Esposizione regionale Udine 1903. […]. Catalogo ufficiale, Udine, F.lli Tosolini e G. Jacob, 1903; G. VALENTINIS, Guida delle industrie e del commercio del Friuli, Udine, Tip. F.lli Tosolini, 1910; Udine che scompare […] la prima tipografia, «La Patria del Friuli», 5 marzo 1910; G. VALENTINIS, In Friuli. Parte Prima. Udine e dintorni, Udine, Pro Udine Editore, 1921 (Indice degli annunzi, II); COMELLI, Arte della stampa, 244-246, 269; RIZZI, Udine, piante, 198-205; DELLA PORTA, Case, 713 n. ... leggi 2049; G. BERGAMINI - C. DONAZZOLO CRISTANTE, Udine illustrata. La città e il territorio in piante e vedute dal XV al XX secolo, Padova/Udine, Editoriale Programma/Istituto per l’Enciclopedia del Friuli-Venezia Giulia, 1992, 108-110, 116, 142, 159; DE FAROLFI, 140 n. 527; A. GUSMANO, Due secoli di litografia, Milano, Arti poligrafiche europee, 1994, 68, 199, 203; C. DONAZZOLO CRISTANTE, Enrico Passero, in Arti a Udine, 444; EAD., Fotografia e fotografi a Udine nell’Ottocento, ibid., 245-255: 251; B. ROSSI, Luigi Berletti librajo, litografo, editore musicale (1803-1882), [Padova], Pizzicato edizioni musicali, 2008 (= Udine, Designgraf, 2008), 125, 127.

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